Archive | dicembre, 2013

Only Lovers Left Alive: Jim Jarmusch colpisce ancora

30 Dic

Only Lovers Left Alive | di Jim Jarmusch | USA 2013

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di federico carcano

Che cos’è l’amor? E la vita? Si pone questi enormi e infiniti interrogativi l’ultimo film del regista statunitense underground Jim Jarmusch, “Only Lovers Left Alive”.

Jarmusch parla di vampiri in senso più che metaforico e non senza ironia, stracciando con gusto sublime le convenzioni e i cliché dei blockbuster che hanno invaso i grandi schermi negli ultimi anni, come la saga di Twilight. La trama: il musicista e vampiro Adam non riesce più a orientarsi nella società in cui vive (non a caso si trova nella Detroit “fantasma” di questi tempi) e la sua depressione lo sta riducendo a recluso. A cercare di risollevarlo la sua enigmatica amante, Eve, che lo porterà in Marocco (a Tangeri)  per cercare di fargli ritrovare il succo o “il sangue” della vita.

La critica sembra piuttosto uniforme nel valutare il film anche se non mancano le voci fuori dal coro. Continua a leggere 

Le contraddizioni di “Alice Underground”

14 Dic

Alice Underground | di Ferdinando Bruni e Francesco Frongia | Teatro Elfo Puccini Milano

Alice_Underground

di federico carcano

Dalla scorsa stagione teatrale va in scena al Teatro Elfo Puccini di Milano uno spettacolo scritto, diretto e disegnato da Ferdinando Bruni e Francesco Frongia: stiamo parlando di “Alice Underground”.

Le avventure di “Alice nel Paese delle Meraviglie” di Lewis Carroll sono state soggetto e oggetto di infinite rivisitazioni e riletture passando per “mezzi fratelli” come la letteratura, il teatro, il cinema. Bruni e Frongia, quindi, hanno deciso di confrontarsi con un testo che potremmo definire quanto meno “inflazionato”.

Intere generazioni di artisti, filosofi, poeti, registi si sono immersi nel mondo di Alice e cosa ne è emerso?  Da questo testo continuano a balzare all’occhio una moltitudine di sfaccettature, energie e interpretazioni. “Anche noi stiamo ripercorrendo le suggestioni di questo testo, per mettere in scena quella realtà insensata, sospesa e sovvertita che Alice incontra nel suo sogno – hanno dichiarato Bruni e Frongia  –  Con tutti i mezzi che ci offrono l’artigianato della scena e la tecnologia dei video, che qui useremo come una moderna e fantasmagorica lanterna magica, abbiamo progettato una sorta di cartoon teatrale che animerà un grande fondale dal quale emergeranno gli attori in carne e ossa. Abbiamo realizzato più di trecento disegni, dipinti ad acquerello con pazienza certosina per giocare con un teatro fatto a mano che ci aiutasse concretamente a ritrovare la dimensione dell’infanzia”. Continua a leggere 

Marchesini uno di noi

10 Dic

Atti mancati | di Matteo Marchesini | Voland 2013

Cover Marchesini

di piero grignani

Ci scusi il lettore se proprio in apertura, davanti a tutto, finisce l’ego di chi scrive – che è cosa davvero patetica quando si parla dei libri degli altri – tuttavia nessuno impedisce di saltare quanto sotto e ritrovarsi al capoverso successivo.

Per chi prosegue, è doveroso sapere che il recensore è arrivato a Berardinelli – mentore del giovane Marchesini – e al Bellocchio Piergiorgio (in quanto personalità evidentemente, ché non si possono vantare maggiori intimità) per via Fortini, Cases e Timpanaro, risalendo con sforzo dalle malie ontologiche dei fautori del pensiero negativo e antidialettico, insomma i Tronti, i Cacciari e gli Asor Rosa, per capirci. Bene, chi scrive è quindi convinto di aver trovato in Marchesini, che stima di barbarica razza provinciale – come la propria peraltro – un fratello di elezione. Legge con gusto il libretto della Gaffi (facendo invero un po’ fatica tra allusioni e sarcasmi), quello delle Edizioni dell’Asino sui cinque civilissimi e solitari campioni (quante citazioni però), evita per indolenza la produzione poetica ma non perde il primo romanzo, appunto questo Atti mancati. Ne resta però, ahimè, parzialmente deluso. Cerca in rete chi sappia dare ragione di tale scontento, eppure dalla rete, nonostante del libro, poi anche candidato allo Strega 2013, se ne faccia un gran parlare, ne cava fuori poco. Continua a leggere